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Il Castellaccio

     
 

LA MORFOLOGIA

 
     

Le forre caratterizzano il territorio dell’Agro Falisco, mediante la loro particolare morfologia, che presenta un alto  grado di naturalità.  Ci ritroviamo infatti all’interno di “…morfologie pseudo-pianeggianti…spesso interessate da profonde incisioni che, oltre ad essere elementi peculiari del paesaggio naturale, ospitano una flora ed una vegetazione di grande interesse fitogeografico” 1

E' il caso del Castellaccio  che sorge su un pianoro, cioè  su un’area pianeggiante a debole inclinazione. Si tratta di aree da secoli sfruttate dall’uomo per l’agricoltura ed il taglio dei boschi, che si trovano ad un’altimetria limitata, ma, camminandovi sopra, si ha la sensazione di essere su un altopiano e guardare verso il basso; utilizzate come fondo agricolo, solo alcuni tratti mantengono la destinazione originaria a bosco.
Il pianoro del Castellaccio ospita tuttora porzioni di bosco  che alternano  a radure, lasciando intravedere comunque lo sfruttamento dell’uomo (presenza in passato di pascoli di ovini), dove domina la vegetazione rupicola della forra, dato l’affioramento del tufo lungo tutta l’area.

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1 Abbate G., Blasi C., Fascetti S., Filasi L. La vegetazione del parco suburbano Valle del Treia (Premessa). Roma: 1991.
 

 

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